
Songtext
Al capo gli ho detto scappo
A capo ma senza un punto
Il capo lo tengo alto
Ho un cappio che è bello stretto
A caso ma sempre bello
Venue casa casello
Spesa busta e carrello
Soldi senza stipendio oh no
Tempi duri tempi duri
Nel chiaroscuro crescono i mostri
Sporchi e impuri ti sembro moody
Questo sorriso è la mia maschera
Cela il mio vero volto
Ridicolo quando chiamo un amica
Per sentirmi meno solo
spogliarmi dentro il suo letto
Ridicolo che guido la mia macchina è più vecchia della tipa per cui non sono abbastanza
Reticoli lsd cunicoli la luce si fa torbida
Il tunnel sembra allungarsi
Reciproci sentimenti reciproci mi vorresti annegato nelle lacrime che piangi
E siamo soli e non ci basta il sole
Neanche la luna sembrerà abbastanza
E sono solo dentro questa stanza
Fatta eccezione per il tuo fantasma
E siamo soli e non ci basta il sole
Neanche la luna sembrerà abbastanza
E tu sei sola dentro questa stanza
Fatta eccezione per il mio fantasma
Coltivi affetti i tuoi cari
Come se fossero piante
Due grammi avvolti nel cellofan
Sembrano Laura palmer
Continuo a spasso i miei sassi
Restano dentro le scarpe
Brancolo al buio i fantasmi
Riempiono tutte le stanze
Nuovi eremiti siamo hikikomori
Rigor mortis il letto mio è una camera iperbarica
L’elefante nella stanza verità in ogni tasca
comprala imbusta e vendila mostrala senza smuoverla
Muoviti quando la canto muoviti il caos dentro di me si è fatto stella e adesso danza
Polvere posa sui sopramobili pensieri che non spolveri ora sporcano la stanza
Uh e mi è pesante darci un senso
Quando rientro barcollo mi spalmo sul pavimento la merda mi arriva al mento
La puzza mi intasa il setto
Conto pezzi da cento e non riempiono il buco in petto
E siamo soli e non ci basta il sole
Neanche la luna sembrerà abbastanza
E sono solo dentro questa stanza
Fatta eccezione per il tuo fantasma
Description
Droga, amore, anarchia e paranoie, tra rap techno e punk, con un passamontagna.
To whom does your music speak?
Agli ultimi, agli sfigati, a chi sta a casa il sabato sera e a chi invece esce per dimenticarsi di se stesso, parla al potere, parla alle persone, parla in un certo senso anche a me stesso e a chi come me fatica a ritagliarsi il suo spazio nel mondo nell’epoca del tardo capitalismo. la mia musica parla a tutti e a nessuno.