
Songtext
Metà novembre fredda e te con il cappotto
Quand’era tutto ok ma forse niente apposto
Che mangiavamo troppo fino a fare il botto
Anzi che ti scocciavi se non finivi il piatto
Serate in macchina risate film e coperte
Patatine abbracci e ricci neri ovunque
Labbra salate che se non sono baciate
Godi solo a metà…godi solo a metà
Come si fa a non finirci dentro
In questa favola, che è una gommosa trappola
Che quando ti senti un panda
A me vai bene così
E quando sei testarda
A me vai bene così
Anche se sei un po’ più alta
A me vai bene così, vai bene così
Che quando ti senti stanca
A me vai bene così
E quando hai un po’ di ansia
A me vai bene così
Ricorda sempre tra mille lucchetti
Quel nostro fiocco rosso lì
Capodanno insieme a non fare nessun botto
A vedere i fuochi te sopra io sotto sotto
Tra pizze rosse che sembravan dischi ufo
Primo dell’anno e…un mese esatto dopo
E te che t’arrabbiavi se pagavo il conto
Le mani fredde che mettevi sotto sotto
Io e te che parlavamo come un disco rotto
Anzi, te mi ascoltavi, io parlavo troppo troppo
Come si fa a non restarci dentro
In questa favola, che è una gommosa trappola
Che quando ti senti un panda
A me vai bene così
E quando sei testarda
A me vai bene così
Anche se sei un po’ più alta
A me vai bene così, vai bene così
Che quando ti senti stanca
A me vai bene così
E quando hai un po’ di ansia
A me vai bene così
Ricorda sempre tra mille lucchetti
Quel nostro fiocco rosso lì
A te che sei riuscita a
Farmi credere e ricredere
In quello che pensavo
Fosse solo un’illusione
A te che sei riuscita a
Farmi credere e ricredere
In quello che pensavo
Portasse solo delusione
Che quando ti senti un panda
A me vai bene così
E quando sei testarda
A me vai bene così
Anche se sei un po’ più alta
A me vai bene così, vai bene così
Che quando ti senti stanca
A me vai bene così
E quando hai un po’ di ansia
A me vai bene così
Ricorda sempre tra mille lucchetti
Quel nostro fiocco rosso lì
Io e te noi perché insieme siamo come
Questa favola…che è una gommosa trappola
Description
Xesse, pseudonimo di Alessio Zanor, è un artista indie-rock classe 2002 di Trento. In seguito al primo singolo “Dove tutto inizia”, debutta nel panorama musicale con l’uscita dell’EP “Tornasole”, una raccolta dei primi brani scritti nel periodo della pandemia, in cui è racchiusa una visione intima e critica della società odierna. Nel maggio 2026 ha pubblicato il suo primo concept-album “Film Pantarei”, in cui porta il suo personale significato di vita.
Tell us about the best concert you ever played!
13 novembre 2024, Suoni Universitari. E’ stato qualcosa di speciale ciò che si è creato con il pubblico, serata indimenticabile e che penso abbia acceso una piccola luce su quello che faccio e che ho sempre tenuto nell’ombra.
To whom does your music speak?
Musica giovane che parla ai giovani, mantenendo sempre un tocco d”intimità e soggettività in cui chiunque possa ritrovarsi.
Cerco di fare musica che parli senza urlare,
che si possa ascoltare anche senza essere capita,
che non faccia girare la testa ma lasci un sapore in bocca.
How do you envision your musical journey?
Sono convinto che la costanza, l’impegno, l’originalità e la semplicità prima o poi arrivino alla gente, passo dopo passo, concerto dopo concerto. Così affronto ogni momento in cui faccio musica, che sia tra le mie 4 mura oppure live.